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COMPITI DI PSICOLOGIA

COMPITI PSICOLOGIA SULLA FAMIGLIA -la famiglia nucleare ha smesso di essere l’unico modello di famiglia con il passare del tempo. Poiché in base al concetto geografico, culturale e sociale si sono iniziate a creare vari tipi di famiglie. -dimensione individuale e dimensione collettiva coesistono all’interno di un gruppo familiare perché è vero che la dimensione collettiva della famiglia sia quella di avere obiettivi e bisogni comuni, però è anche vero che poi all’interno della famiglia ognuno abbia scopi e esigenze proprie, da perseguire in autonomia e non con la famiglia. -la famiglia patriarcale è molto differente dalla famiglia mononucleare di adesso. La prima infatti era composta da più nuclei che convivevano sotto lo stesso tetto, dando vita a una grande struttura allargata, con persone appartenenti a varie fasce d’età. Mentre la famiglia mononucleare di oggi è composta da due o al massimo tre unità, Come ad esempio una coppia con un figlio unico; o una madre e figlio; oppure pad...

COMPITI DI PSICOLOGIA

VERIFICA FINALE DI PSICOLOGIA: ‘IL GRUPPO’ ESERCIZIO 1 1. Secondo il sociologo R. Merton, un insieme di persone è definibile ‘gruppo sociale’ se: c: Le persone interagiscono, sentono di appartenere al gruppo, sono identificabili dall’esterno e da ciascun singolo membro come parte di quel gruppo; 2. Il sistema di status all’interno di un gruppo si riferisce: b: Alla posizione che ciascun membro occupa nel gruppo e alla valutazione di quella posizione secondo una certa scala di valori. ESERCIZIO 2 Leader: Il leader è colui che esercita maggiore influenza sugli altri membri del gruppo, facilitando il raggiungimento di un obiettivo comune. Comportamento individuale/comportamento intergruppo: Il primo è caratterizzato dal fatto che le persone entrano in relazione e si confrontano sulla base delle caratteristiche personali; il secondo invece è caratterizzato dal fatto che le persone entrano in relazione in quanto appartenenti a determinate categorie sociali.

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LA FAMIGLIA MISTA E DI MIGRANTI Occorre inoltre ricordare i più recenti fenomeni sociali: le famiglie miste, ovvero quelle composte da genitori di etnia o religione diverse, e le famiglie di migranti, anch'esse in numero sempre crescente nel nostro paese. Queste famiglie rappresentano molto da vicino l'espressione dei cambiamenti sociali che hanno investito il mondo e anche l'Italia negli ultimi decenni: esse sono, nella maggior parte dei casi, la dimostrazione di come si possano vivere e integrare le diversità in modi positivi e non conflittuali.

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LA FAMIGLIA MONONUCLEARE Nel corso degli ultimi decenni si sono modificati considerevolmente la composizione, il ruolo e il significato della famiglia. Si è giunti a una struttura ‘orizzontale’, che tende a crescere per fratture e ricomposizioni e che non prevede né vertici né gerarchie. Oggi le famiglie mononucleari sono composte da una, due o al massimo tre unità e rappresentano una tipologia in rapida diffusione.

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LA FAMIGLIA PATRIARCALE I colossali cambiamenti che hanno investito la popolazione negli ultimi cinquant’anni si sono ripercosse direttamente anche sulla fisionomia della famiglia, contraddistinta oggi da una diminuzione del numero di bambini. In passato la tipologia familiare più diffusa era quella della famiglia patriarcale: essa era composta da più nuclei che convivevano sotto lo stesso tetto dando vita a una grande struttura allargata, con persone appartenenti a varie fasce d’età.

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DALLA FAMIGLIA NUCLEARE.. Dare una definizione precisa di famiglia oggi non è facile. Esistono diverse forme di organizzazione e strutturazione dei gruppi familiari. Gli studi di antropologia avevano evidenziato che la famiglia occidentale nucleare non rappresentava l’unica forma di famiglia possibile, ma piuttosto una delle tante in cui può strutturarsi l’organizzazione familiare, a seconda del contesto geografico, culturale, sociale. Le ricerche più recenti hanno rimarcato ulteriormente la variabilità della famiglia. La variabilità e la disomogeneità non sono dunque riferibili solo al contesto geografico e culturale: in una stessa società troviamo tipologie diverse di famiglia.

COMPITI DI PEDAGOGIA

COMPITI PEDAGOGIA SU ROUSSEAU -L’Emilio è un romanzo pedagogico scritto da Jean Jacques Rousseau, nel quale viene presentata l’educazione di un immaginario fanciullo, Emilio, dalla nascita fino all’età adulta. Esso è articolato in cinque libri, ciascuno dedicato a un’età specifica, l’ultimo invece è volto a illustrare le caratteristiche di Sofia, la futura sposa di Emilio. -Per quanto concerne l’aspetto educativo Rousseau ritiene fondamentale le cure educative della madre, cui spetta il primo allevamento del figlio. L’invito alle madri è quello di essere sollecite e premurose e ad accompagnare l’apprendimento del linguaggio mediante il riferimento a oggetti concreti. -obiettivo dell’opera di Rousseau era quindi quello di dimostrare la necessità di abbandonare le modalità educative tradizionali, che snaturavano l’uomo per farne un individuo incapace di essere pienamente se stesso, al fine di adottare una pedagogia rispettosa degli interessi e delle abilità del bambino.