PEDAGOGIA: OPERA PEDAGOGICA DI KANT
Kant, nel 1803, con l’aiuto di uno studente, Friedrich Theodor Ring, pubblica La Pedagogia. È possibile suddividere l’opera in:
- Introduzione: dedicata ai problemi di Pedagogia Generale;
- L’educazione fisica o naturale: comprende la dimensione fisica ma anche quella intellettuale;
- L’educazione pratica: riferita all’abilità e alla moralità.
Nell’introduzione, Kant afferma come l’uomo abbia bisogno di educazione. Cura, cultura e disciplina rendono l’essere umano un uomo educato. Al contrario, gli animali non hanno bisogno di questi passaggi, poiché necessitano solamente del nutrimento iniziale per crescere. L’uomo rispetto agli animali non ha istinto, per cui ha bisgono dell’aiuto altrui per formarsi. La disciplina è necessaria all’uomo per capire quali sono i pericoli e per evitare inclinazioni animali, la disciplina, però, toglie all’uomo il suo essere selvatico, dunque l’uomo è sottomesso alle leggi dell’umanità. L’essere umano è diverso dall’animale perché l’uomo apprende con consapevolezza e partecipazione, mentre gli animali non necessitano di queste caratteristiche per formarsi.
L’uomo è un essere razionale e l’intelletto è una delle facoltà che va alimentata per sviluppare la razionalità. L’educazione, dunque, provvede alla realizzazione umana con lo sviluppo delle capacità umane e l’ampliamento delle conoscenze. La disciplina ha il compito negativo di sottomettere gli istinti, mentre l’istruzione ha il compito positivo di insegnare a pensare e a raggiungere i propri scopi. L’educazione dunque ha diversi compiti:
- Disciplinare gli uomini, perciò non soffocare la parte umana della persona ma esaltarla;
- Coltivare, cioè istruire gli uomini secondo cultura con istruzione e insegnamenti, dando le giuste abilità per i fini che ci proponiamo di raggiungere.
- Curare, ovvero far diventare l’essere umano prudente, in modo che sappia vivere in società con gli altri, che si sappia far amare e avere autorità.
- Scegliere secondo prinpici morali, nel senso che l’educazione ha il compito di formare la moralità. Ciò non significa solamente saper raggiungere dei fini, ma anche saper scegliere quelli buoni.
Quanto tempo dovrebbe durare l’educazione? Kant afferma come l’educazione di base duri fino ai sedici anni. Inoltre, esiste un’accezione positiva e negativa del termine ‘educazione’. L’educazione positiva si ha quando si fa ciò che è richiesto; l’educazione negativa si ha quando si fa ciò che desiderano gli altri, come forma di mutuo aiuto.
Kant introduce anche il concetto di autorità e libertà, sostenendo come sia importante che l’allievo sia sottoposto ad autorità altrui, in modo che sia in grado di ricevere insegnamenti, così come è necessario che l’allievo impari a fare retto uso della propria libertà, in modo che possa esercitare la propria libertà secondo regole giuste, perché l’uomo che non ha la giusta educazione non sarà in grado di utilizzare la propria libertà.
Secondo Kant, il compito dell’istruzione spetta alla scuola pubblica, mentre la disciplina e la formazione morale devono essere affrontati in ambito privato e domestico. L’educazione domestica potrebbe essere effettuata da persone non ben educate, per cui Kant sostiene che sarebbe preferibile una scuola pubblica che dia anche una formazione morale.
La Pedagogia, afferma Kant, si divide in fisica e pratica. L’educazione fisica è quella che l’uomo ha in comune con gli animali e, nel caso dell’uomo, consiste nelle cure date ai bambini dai genitori o dalle bambinaie. L’educazione pratica riguarda l’agire umano e comprende l’abilità, la prudenza e la moralità: nell’abilità siamo educati all’abito della mente; la prudenza applica l’abilità; la moralità forma il carattere.

Commenti
Posta un commento