PSICOLOGIA: I FATTORI DELL'OBBEDIENZA ALL'AUTORITA'
Milgram sottolinea come nel suo esperimento i soggetti abbiano ben chiaro quale sia il comportamento ‘giusto’, ma non si comportino secondo i loro valori poiché altri fattori determinano la condotta dell’individuo. Tra questi vi sono, innanzitutto:
-la buona educazione;
-l’impegno a mantenere la promessa di collaborar e con lo sperimentatore’
-la vergogna di tirarsi indietro.
Il soggetto mette in atto una serie di meccanismi di adattamento per affrontare il conflitto tra la spinta all’obbedienza e quella alla ribellione. Per esempio si concentra sugli aspetti tecnici della sua attività, cercando di svolgere al meglio il compito che gli è stato affidato, distogliendo l’attenzione dalle conseguenze finali le sue azioni. I soggetti tendono a delegare ad altri la responsabilità delle loro azioni, attribuendola all’autorità. Un altro elemento da evidenziare è che all’esperimento vengono attribuite qualità impersonali, indipendenti cioè dalle intenzioni umane: quando lo sperimentatore chiede al volontario titubante di continuare perché ‘l’esperimento lo esige’, i soggetti sperimentali procedono obbedendo a una sorta di imperativo trascendente la volontà umana, ciò che sta al di sopra di essa.

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